Vincenzo Bellisario

(Lanciano 15 Giugno 1917 – Roma 21 Dicembre 1969).

Educatore e politico.

Professore di filosofia nei licei. Antifascista,  tra i primi attivisti della Democrazia Cristiana   fu uno dei principali rappresentanti della corrente della Sinistra democristiana in Abruzzo.

Senatore della Repubblica dal 1958. Ha ricoperto incarichi di governo: come Sottosegretario alla Pubblica Istruzione e al  Lavoro e Previdenza Sociale.

Fu  tra i principali autori, nel 1962, della riforma della Scuola media primaria.

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News


La scomparsa di Nicola Bellisario

Il 16 marzo 2015 ci ha lasciato Nicola Bellisario.  Fratello di Vincenzo e protagonista, insieme a lui, del comune percorso nel campo dell’educazione, della politica, della ricerca spirituale. 

 ALCUNI CENNI SU NICOLA BELLISARIO



Altre news

Avezzano: assegnato il Premio Vincenzo Bellisario 2014

Avezzano 31 maggio 2014. Giulia De Rubeis si aggiudica il Premio Vincenzo Bellisario 2014, nella sezione destinata agli studenti del Liceo Artistico “Bellisario” di Avezzano con un’opera originale sul tema “Conoscenza e Libertà”.

La Giuria ha prescelto l’opera vincitrice con la seguente motivazione:” Un’opera di sintesi sul piano formale nella quale la libera creatività, espressa con tecniche e materiali molteplici, fonde conoscenza e cultura storica-artistica”.

Nel corso della spettacolare cerimonia di premiazione il preside: dr. Ilio Leonio, ha annunciato l’imminente abbandono dell’attività di insegnamento, salutando calorosamente tutti i presenti.

Pescara – Assegnato il Premio Bellisario 2014

Con il video “Pellicole fotosensibili”  Anna Basile e Lorena Florio si sono aggiudicate la quinta edizione del Premio Vincenzo Bellisario, con un’opera originale sul tema “Conoscenza e Libertà”.

Il riconoscimento alle due giovani autrici è stato così motivato dalla giuria: “L’opera mostra un’ottima consapevolezza del mezzo filmico, con dovizia di particolari e dettagli tecnici propri di un lavoro professionale, incluse le componenti audio, il piano narrativo e quello  comunicativo delle immagini. Le autrici hanno interpretato il tema con una propria originalità mostrando, attraverso il racconto soggettivo, un’idea personale di conoscenza, dove la formazione non è il fine ultimo del proprio percorso, ma la linfa vitale per realizzare il proprio talento e raggiungere così, attraverso la ricerca estetica, un senso pieno della vita, che altro non è se non l’idea di libertà”.